Meeting sul Progetto WARBO (Copparo) - 31/01/2012

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Sulla scia dell’entusiasmo generato dal programma “Ecodays 2012”, il Comune di Copparo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, organizza per martedì 31 gennaio un meeting durante il quale verranno presentati agli stakeholders locali gli obiettivi attesi dal Progetto WARBO per la ricarica artificiale delle falde acquifere.

Lo scopo del progetto pilota WARBO è quello di contrastare il rischio di desertificazione, il progressivo degrado delle risorse naturali causato dalla risalita del cuneo salino ed il rapido depauperamento delle scorte idriche di qualità pregiata.

Descrizione dell'evento:

Il 31 gennaio 2012 presso i locali del Comune di Copparo con il coinvolgimento di tutti i partner con gli interventi di Daniel Nieto dell'OGS dell’Istituto Nazionale di Oceanografia che è il leader partner LP e dell'Ing. Stefano Farina del Comune di Copparo hanno presentato alla popolazione e alla stampa nazionale e locale il Progetto WARBO. Il programma diffuso a livello nazionale ed è stato inserito oltre che nei siti web dei partner in quello degli stakeholder fra cui la Regione Emilia Romagna (http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/notizie/2012/allegati-2012/war...),  la provincia di Ferrara.
Il Dr Dasniel Nieto, ha illustrato il ruolo di tutti i partner che concorrono alle attività del progetto WARBO evidenziando il contributo che il progetto ha nella applicazione delle direttive europee che regolamentano le azioni di protezione e valorizzazione delle risorse naturali mentre il Comune di Copparo ha illustrato il percorso di salvaguardia della biodiversità e del paesaggio intrapreso in collaborazione con l'Università di Ferrara e con il supporto dei partner di progetto attraverso l'adozione del piano strutturale. Il Comune ha messo anche in evidenza il contributo delle attività di ricarica artificiale alla valorizzazione della rete delle acque superficiali e all'incremento delle aree naturali destinate alla rinaturalizzazione come corridoi ecologici nella pianura padana.
Le prospettive e ricadute del progetto sono state affrontate con relazioni dettagliate da esperti delle istituzioni e dirigenti degli enti preposti alla gestione del territorio e alla salvaguardia delle risorse naturali e patrimonio paesaggistico. Le relazioni degli stakeholder hanno consentito un confronto sullo stato di avanzamento delle conoscenze e sulle problematiche che affliggono il territorio. Le informazioni ottenute con le relazioni di esperti degli enti coinvolti in qualità di stakeholder hanno fornito spunti e informazioni sulle problematiche ambientali discusse nel dibattito programmato alla fine delle relazioni tematiche.
La Tavola Rotonda ha fatto emergere l'interesse della popolazione sui problemi legati alla ricarica artificiale nelle aree costiere e del delta, interessate dalla risalita verso l’entroterra del cuneo salino, dal rischio di desertificazione e dal progressivo degrado delle risorse naturali (acqua, suolo e biodiversità).
In occasione dell'incontro la RAI News 24 ha realizzato un servizio sulle carenze idriche e del supporto che la ricarica artificiale può fornire per affrontare le eccezionali condizioni di elevata siccità che sta interessando vaste aree dell'arco alpino, della pianura padana e l'Appennino centro settentrionale (http://www.rainews24.it/it/video.php?id=26392)
I
l giorno 1 febbraio la presentazione del progetto è proseguita con la visita al sito test di Copparo e i giorni 2 e 3 febbraio da un incontro presso i due siti test del Friuli

Data evento: 
Martedì, Gennaio 31, 2012 - 08:30
Allegati: